Alla Milano Fashion Week, un allestimento in grande stile per la prima sfilata italiana del brand dall’acquisizione cinese del 2014, con un omaggio a Mariuccia Mandelli.

allestimento sfilata Krizia Fusina

Uno degli allestimenti realizzati da Fusina alla Milano Fashion Week di quest’anno ha contribuito a rendere spettacolare un grande ritorno nella moda italiana: il 23 settembre scorso, infatti, gli abiti di Krizia sono tornati a sfilare in Italia per la prima volta dall’inizio della nuova era cinese.
L’evento ha avuto luogo nella storica sede di via Manin 21, allestita per l’occasione da Fusina su progetto dello studio milanese di architetti April, i quali si sono cimentati in un complesso esercizio, mettendo mano ad un brand che ha segnato la storia dello stile in Italia.
Si tratta della collezione primavera-estate 2017, la prima a sfilare a Milano da quando il brand è stato acquisito dall’imprenditrice e stilista cinese Zhu Chongyun, nel 2014.

allestimento sfilata Krizia Fusina soglia

Il team di Fusina ha quindi lavorato all’allestimento di un luogo davvero ricco di significati: il teatro polifunzionale nel cortile delle carrozze del Palazzetto Melzi d’Eril, lo storico Spazio Krizia, recentemente ristrutturato, che la fondatrice della maison, Mariuccia Mandelli, scomparsa nel dicembre 2015, era solita aprire anche a eventi culturali, trasformandolo in un’istituzione per la città di Milano.
Un luogo dove anche i contrasti visivi rispecchiano l’incrocio tra passato e presente.

allestimento sfilata Krizia Fusina totale

Nello spazio adibito a passerella per la sfilata, l’allestimento è dominato dalla contrapposizione tra bianco e nero (colori molto presenti anche nei capi della collezione), sfumati dagli accurati effetti di luce: scalinate laccate bianche, essenziali, grandi pannelli con il nome del brand a caratteri cubitali, e la struttura dell’illuminazione dall’alto che riproduce sul soffitto “una passerella di luce”, speculare a quella reale.

allestimento sfilata Krizia Fusina illuminazione

Tre giorni di lavoro per allestire uno spazio che è stato testimone di un ritorno in grande stile nella moda italiana, ma con un respiro ancora più internazionale di prima: una sfilata dove la nuova direttrice artistica di Krizia, Zhu Chongyun, ha reinterpretato in chiave moderna elementi come le tigri, le ruches, le stampe effetto animalier, il bianco e nero, cari a Mariuccia Mandelli.