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Cosa c’è dietro un espositore?

La primissima cosa è la necessità di mostrare qualcosa. Poi viene l’idea, a volte nostra, a volte dei nostri clienti. Il passo successivo è uno studio tecnico fino ad arrivare ad un rendering grafico in cui si può già intravedere il risultato. L’ultimo step è la realizzazione vera e propria, in cui l’oggetto prende forma, si concretizza. Senza quest’ultimo passaggio un’idea resta solo un sogno, un disegno.

Quando Pinarello ci ha affidato l’ultima parte, quella concreta, della realizzazione di un espositore per una bici in carbonio, il primo pensiero è stato come far interagire i vari materiali. Il carbonio della bici con il plexiglass e i led dell’espositore. Il nostro lavoro è partito da un progetto di Manuel Bottazzo. Per valorizzare la bici era necessario che anche il supporto desse un’idea di leggerezza e velocità, come la discesa di una collina. Utilizzando una sola lastra di plexiglass piegata e lavorata al laser, abbiamo ottenuto un display che si integra perfettamente con la bici.

Dall’idea di partenza di un designer, la tecnica della lavorazione ha aggiunto un tocco in più, permettendo di ottenere un piedistallo in cui la bici troneggiava, senza esserne staccata. Solo quando il carbonio ha incontrato il plexiglass l’effetto è stato completo. L’interazione dei due elementi ha creato l’illusione che la bici fosse sospesa sulla luce, come se una discesa vertiginosa prendesse vita sotto le ruote del pezzo esposto.