Dall’Egitto fino ai giorni nostri, la storia dello sgabello è quella di un oggetto dalle mille forme e significati. Fusina lo fa diventare anche strumento di comunicazione per i brand di abbigliamento e accessori per lo sport

Da “fratello minore” della sedia, umile attrezzo che serviva durante la mungitura, a oggetto di design e strumento di comunicazione: lo sgabello è forse l’arredo che, nell’evoluzione del forniture design, ha attraversato il maggior numero di trasformazioni stilistiche, conservando le sue funzionalità basilari di seduta, tavolino e piano d’appoggio. Grazie alla sua grande versatilità, ha attirato molto presto l’attenzione di produttori e designer, diventando un elemento di design fondamentale sia per la casa che per i locali pubblici.

sgabello a tre gambe pixabay photo by makamuki0

Una storia che parte dall’antico Egitto

La sua storia, del resto, ha radici molto antiche. Molte sono le testimonianze dell’utilizzo di sgabelli che risalgono addirittura all’antico Egitto, dove non solo le forme, ma anche le funzioni erano molto varie: da quella di rappresentare l’autorità e il prestigio del defunto che vi si sedeva sopra nelle sculture, fino a quella di ospitare gli umili artigiani durante il loro lavoro. Uno degli elementi che in questa epoca riflettono maggiormente le evoluzioni stilistiche sono le gambe, tre o quattro, che inizialmente erano di forma taurina, per poi assumere quella leonina e, in qualche caso, lavorate al punto da sembrare lunghi colli d’oca con tanto di becco. In epoca romana, quelle leonine vengono talvolta sostituite da quelle che riproducono figure femminili.

Anche alla corte del Re Sole, nella Francia del Seicento, tipo e forma degli sgabelli assumevano un’importanza fondamentale nel rappresentare distinzioni di identità e privilegi, a servizio della rigida etichetta: a Versailles per le mogli dei duchi e le dame di corte c’era il pliant, semplice sgabello pieghevole, con la struttura delle gambe “a doppia x”, ma era il tabouret de grace, sgabello basso e generalmente imbottito, che veniva riservato ai pochi membri della nobiltà che avevano diritto di sedersi nella ristretta cerchia intorno ai regnanti.

In epoca moderna la libertà nelle forme, dimensioni e materiali è massima. Un pezzo classico, simbolo del funzionalismo nel forniture design, è lo Sgabello 60 progettato nel 1933 dall’architetto e designer finlandese Alvar Aalto: semplice ed essenziale, divenne famoso per le gambe in legno di betulla piegate a L che sorreggono il sedile rotondo, curvate con una tecnica particolare ideata dallo stesso Aalto con l’ebanista Otto Korhonen.

Alvar Aalto [Public domain], from Wikimedia Commons sgabello
Lo sgabello 60 di Alvar Aalto

Restando in Italia, hanno fatto la storia del design anche le creazioni del 1957 dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, abili nel reintepretare con ironia oggetti d’uso quotidiano: per lo sgabello Mezzadro Zanotta rielaborarono il sedile di un vecchio trattore agricolo verniciato, invertendo l’orientamento della balestra che lo sosteneva.

sgabello Mezzadro Zanotta Castiglioni photo by By Holger.Ellgaard (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons
Lo sgabello Mezzadro Zanotta dei fratelli Castiglioni

Ancora più originale, poi, quello conosciuto come “sgabello per telefono” o Sella, realizzato fissando una vera sella da bicicletta da corsa in cuoio a un’asta verticale.

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Lo sgabello Sella dei fratelli Castiglioni

Fusina per Sidi e Fi’zi:k

Un oggetto semplice, quindi, in grado di diventare prezioso strumento di comunicazione. Così lo abbiamo interpretato anche noi a Fusina, creando uno sgabello che è anche uno strumento Pop, Point of purchase, cioè un elemento di design in grado di promuovere in modo originale l’identità del marchio o del prodotto all’interno dello spazio retail.
Per il brand italiano di calzature e abbigliamento da ciclismo e motociclismo Sidi, infatti, il team di Fusina ha realizzato uno sgabello di forma cilindrica ovale, con il sedile in spugna ad alta densità, da collocare nei punti vendita. Sui lati ricurvi c’è la possibilità di collocare e intercambiare le grafiche retrostampate su pvc trasparente per illustrare immagini promozionali del marchio o di prodotto.

sgabello Sidi pop Fusina blog

Per Fi’zi:k, invece, produttore di componenti per bici, il nostro team ha realizzato lo sgabello Paracarro, a ricordare, nella forma e nelle dimensioni, proprio questo elemento caratteristico della strada: di base rettangolare in legno e con la seduta ricurva in spugna, ospita messaggi pubblicitari e testi che fanno riferimento all’immaginario di una strada di montagna, per trasportare il cliente fuori dalle pareti dello store, come fosse già in sella alla sua bici.

Fizik sgabello pop Fusina

Un arredo di design che conserva la sua funzionalità di seduta e allo stesso tempo diventa strumento di comunicazione dell’immagine e dell’identità del brand all’interno dello spazio retail.