Spesso, quando entriamo in un negozio, quello che cerchiamo è un’atmosfera, una sensazione che ci faccia ritrovare tutto quel mondo personale fatto di colori, odori, immagini e ricordi che ci portiamo dentro a ogni passo. Qualcosa che ci faccia dimenticare la routine quotidiana, i percorsi obbligati di ogni giorno. Quanto rimarremmo piacevolmente sorpresi, per esempio, se varcando la soglia di uno store di articoli sportivi provassimo improvvisamente la sensazione di avere il terreno di un campo da tennis sotto i piedi, o ci trovassimo immersi nel verde del prato e nel rosso della terra di una pista di atletica? Il compito di trasformare lo shopping in un’esperienza che rimane impressa nella memoria coinvolgendo tutti i sensi è del retail design, e non è più un’opzione: è il futuro.

Che il retail debba rinnovarsi, infatti, è ormai evidente, visti i cambiamenti che stanno investendo la distribuzione e le abitudini di consumo, sia in direzione dell’ecommerce che verso nuove modalità di fruizione degli spazi di vendita.

Uno dei concetti chiave che definiscono queste tendenze globali, emerse anche dall’evento Retail Industry 2020, tenuto lo scorso maggio all’università Politecnica delle Marche, si può sintetizzare, appunto, con una parola: esperienza. Quello che un acquisto on line non può dare, infatti, lo offre uno store riprogettato per stupire, intrattenere, far vivere alle persone una shopping experience da ricordare. Che si tratti di rievocare epoche passate, trasportare i clienti in ambienti esotici o proiettarli nel futuro, retail design e visual merchandising devono quindi ridisegnare gli spazi in modo da creare veri e propri mondi da esplorare, anche coinvolgendo l’immaginazione.

Fusina, collaborando con designer e digital storyteller, ha creato progetti di retail design che vanno proprio in questa direzione, creando mondi plurisensoriali che trasportano i visitatori fuori dalla dimensione quotidiana dello spazio e del tempo, personalizzati grazie a un concetto ogni volta diverso:

Arte: nelle boutique olfattive Avery all’Excelsior di Milano e a Londra non ci sono più semplici profumi ma opere d’arte dislocate lungo un percorso fatto di tessuti preziosi, mobili in legno, ottone e, soprattutto, bolle olfattive in vetro soffiato da cui lasciarsi trasportare in altri mondi ancora, grazie alle fragranze.

Allestimento_Avery_Fusina_Excelsior_Milano

Infinito: l’olfatto, si sa, è uno dei sensi più potenti. Per il lancio del proumo Candy, Fusina ha creato l’installazione Prada Infinity Box, una scatola magica in cui la luce gioca con la pellicola specchio delle pareti in plexiglass per proiettare chi entra in un corridoio infinito, con il suolo ricoperto di petali e la boccetta di profumo che appare sospesa nel vuoto. Un sogno per cui non serve chiudere gli occhi.

fusina_prada_candy_allestimento

Gioco: entrare nello store Diesel di Milano è diventato come tornare bambini, quando si voleva restare in macchina a guardare l’ipnotico roteare delle grandi spazzole dei car wash. Diesel in motion, infatti, è l’installazione che le riproduce in denim, dando movimento e dinamismo alle vetrine e all’intero ambiente del negozio.

Spazzole Diesel Fusina

Che si tratti di moda, profumeria, o di altri settori, il retail design è il motore che trasforma uno store in uno spazio dinamico dove vivere esperienze e creare relazioni di lunga durata.